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Chiesa: Firenze, prima lettera pastorale dell'arcivescovo Giuseppe Betori (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Nella consapevolezza che ''come lettera pastorale - dice mons. Betori - questo scritto potra' apparire inconsueto, non comprendendo precise disposizioni circa l'agire della comunita' ecclesiale, sebbene non manchino spunti in tal senso. Ma il registro prevalente e' certamente quello spirituale. Non mi sembra questo uno svantaggio, perche' solo una consonanza nello spirito puo' fondare anche un agire comune''.

La lettera pastorale e' un invito a soffermarsi sul significato del silenzio e della parola, sul posto che essi occupano nelle nostre vite e nel nostro spirito, in un'epoca in cui ''lo straripare di parole e di suoni attorno a noi sconcerta e opprime''. Infatti, come ci insegna la letteratura cristiana, solo ''nel silenzio e nella tranquillita' l'anima devota trova il suo mezzo di miglioramento ed acquisisce il senso riposto nelle Sacre Scritture''.

Questa lunga lettera, e' articolata in sei capitoli che si sviluppano a partire da altrettanti versetti biblici; dopo la premessa l'arcivescovo inizia la sua riflessione dall'Esodo: il titolo e' ''Una voce di esile silenzio''. (segue)

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