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Chiesa: Firenze, prima lettera pastorale dell'arcivescovo Giuseppe Betori (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Si prosegue con il Qoe'let ''Un tempo per tacere un tempo per parlare'', poi con la Genesi ''Allora l'uomo disse'', con "Effondero' il mio spirito ed essi profeteranno" degli Atti degli Apostoli, con "Ascoltate questa parola che il Signore ha detto" del Profeta Amos per concludere con ''Nel profondo silenzio irrompe la parola onnipotente'' del libro della Sapienza. Molti gli approfondimenti biblici, teologici e filosofici nonche' indicazioni per chi si occupa anche dei mezzi di comunicazione sociale, e riflessioni sulla vita sociale ed ecclesiale.

Il cammino intrapreso dall'arcivescovo, ''affermando l'inscindibile unita' tra silenzio e parola'', si snoda ''dapprima con alcune considerazioni relative al silenzio, per passare poi alla parola come strumento della comunicazione tra gli uomini, come servizio reso dalla Chiesa ai credenti e al mondo, per concludere con lo sguardo sulla rivelazione della parola di Dio''.

''Il silenzio come mistero gravido di futuro e la parola come rivelazione - afferma mons. Betori - sono l'intreccio della nostra esperienza di Dio''. ''Si tratta con evidenza - aggiunge Betori verso la fine - di non chiuderci nel silenzio, ma di maturare nel silenzio la verita' della parole e la sua coraggiosa testimonianza di fronte al mondo?Da questo silenzio nell'ascolto di Dio, le nostre parole potranno uscire purificate, vere e libere?''. (segue)

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