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Lirica: Cagli (Santa Cecilia), autonomia Fondazioni era necessaria

Spettacolo

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - ''L'autonomia era necessaria perche' non si possono tenere insieme realta' troppo diverse. Il provvedimento approvato oggi dal Governo va nella giusta direzione perche' riconosce l'autonomia agli enti in pareggio da un certo numero di anni e che abbiano un apporto di peso del finanziamento privato''. Lo afferma all'ADNKRONOS Bruno Cagli, presidente sovrintendente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, fondazione che, insieme alla Scala di Milano, arrivera' all'autonomia gestionale.

Cagli sottolinea che la Fondazione romana ''da cinque anni mantiene il pareggio di bilancio e piu' del 50% delle entrate arriva dalla biglietteria e dagli sponsor privati, numeri che ci mettono in una posizione di merito''. E a proposito dei contratti integrativi, tema caldo della riforma Bondi, afferma: ''Il problema per noi e' superato perche' con le numerose tourne'e, le incisioni discografiche e i numerosi concerti sfruttiamo per intero gli integrativi. Semmai -chiarisce- dovremo discutere alcune semplificazioni sugli orari di lavoro con i sindacati, e in questo senso abbiamo un ottimo clima''.

Il presidente di Santa Cecilia evidenzia come la Fondazione superi ''i novecento eventi all'anno e facciamo piu' di 300 concerti tra quelli in sede e le tourne'e. Inoltre -chiarisce- nel 2010, nonostante la crisi, abbiamo portato in pareggio il bilancio con un incremento del 20% degli incassi da biglietteria. Io penso -conclude- che se la musica la si fa consocere, in quel momento stesso la si ama. Da questo punto di vista e' significativo che nel giro di poco piu' di un mese, da quando abbiamo mandato i primi due concerti sul web con la Telecom, abbiamo avuto 3,3 milioni di accessi''.

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