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Crac Parmalat, Tanzi nel carcere di Parma. Il legale: "Sereno e preparato all'arresto"

Cronaca

Milano, 5 mag. - (Adnkronos/Ign) - La Procura generale di Milano ha dato il via libera all'esecuzione della pena di Calisto Tanzi, condannato definitivamente ieri dalla Cassazione a otto anni e un mese di carcere per aggiotaggio.

Ad eseguire l'arresto dell'ex patron della Parmalat e a condurlo nel carcere di Parma sono stati i militari della Guardia di Finanza di Milano.

Ora la 'partita' si sposta al Tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia, chhiamato a valutare l'istanza di concessione di arresti domiciliari che domani mattina i difensori di Calisto Tanzi presenteranno per il loro assistito. E' quanto afferma uno dei difensori dell'ex patron della Parmalat, Fabio Belloni. L'istanza sarà motivata, in linea principale, dall'età dell'imputato, oramai ultrasettantenne, e da motivi di salute. Ai giudici, infatti, i legali consegneranno anche il referto medico, stilato ieri, subito dopo l'annuncio della sentenza di condanna emessa dalla Corte di cassazione.

Calisto Tanzi ha affrontato l'arresto "sereno e preparato", ha detto uno dei suoi difensori, Fabio Belloni, commentando l'esecuzione della pena. "Calisto Tanzi - aggiunge Fabio Belloni - era stato preparato al fatto che il suo arresto era un'ipotesi concreta". Tuttavia, stando a quanto si apprende, l'ex patron di Collecchio avrebbe chiesto ai finanzieri che avevano l'ordine di tradurlo in carcere del tempo per poter mettere in una busta i medicinali che assume e per terminare di preparare la valigia.

Nel corso delle indagini, condotte a Milano sul crac della Parmalat, Tanzi aveva già trascorso dodici mesi agli arresti tra carcere e domiciliari. Tra 'presofferto', richiesta di applicazione dei benefici di legge e indulto, Calisto Tanzi dovrà scontare complessivamente quattro anni e quattro mesi di reclusione. E' quanto viene indicato nell'ordine di esecuzione della pena.

Questi i calcoli per arrivare a quattro anni e quattro mesi. Dalla pena inflitta, otto anni e un mese, vanno 'tolti' i periodi di presofferto che Calisto Tanzi ha già subito dal 27 dicembre 2003 al 26 settembre 2004, per un totale di otto mesi e trenta giorni. Per questo la pena viene rideterminata in sette anni e quattro mesi. Da questi, però, deve essere tolto un ulteriore periodo di tre anni per l'indulto del 2006. Così si arriva a un operiodo effettivo di detenzione di quattro anni e quattro mesi.

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