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Governo: Di Pietro, rimpasto frutto di ricatto

Politica

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - "Piu' che di rimpasto di governo si tratta di un atto di corruzione politica e istituzionale. Si tratta del pagamento di una tangente, ma nel nostro Paese non e' previsto come reato". Lo ha dichiarato il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, questo pomeriggio a Savona commentando la nomina dei nove sottosegretari varata dal Cdm di oggi.

"E' il frutto di un ricatto - prosegue - di un accordo scellerato che in un Paese normale, in uno stato di diritto, dovrebbe comportare lo scioglimento delle Camere e la revoca dell'incarico al presidente del Consiglio. Mi auguro che siano gli elettori a punire questa scelleratezza morale. Non puo' esserci una strada lunga per i Giuda che tradiscono per 30 denari. Alle prossime elezioni, politicamente parlando, credo che un albero di ulivo tocchi anche a queste persone a cui possono appendere le loro candidature".

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