Cerca

Alessandria: cadavere in garage, difensore fermati 'erano due persone esasperate'

Cronaca

Torino, 5 mag. - (Adnkronos) - "E' stato l'epilogo di una lunga storia di violenze in famiglia". Cosi' l'avvocato Antonio Bernardo, che insieme al padre Giuseppe difende Monia Nobile e il patrigno Paolo Belardo, spiega le motivazioni che hanno spinto i due a uccidere Gianluigi Cannetti, l'ex marito della Nobile. Il corpo dell'uomo era stato ritrovato martedi' pomeriggio all'interno di un fusto d'olio in un garage di Alessandria. A far rinvenire il corpo erano stati proprio l'ex moglie e il patrigno che si erano presentati in Procura confessando l'omicidio.

"Sono due persone esasperate e non due delinquenti e una volta preso coscienza di quello che avevano fatto, il rimorso li ha portati subito a costituirsi", spiega l'avvocato Antonio Bernardo. Secondo quanto riferito dal legale sono stati diversi nel tempo gli episodi di violenza di Cannetti verso la Nobile e il patrigno culminati poi in un fatto che avrebbe scatenato la furia omicida dei due sabato scorso. Il Gip di Alessandria si e' riservato fino a domani mattina per decidere sulla convalida del fermo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog