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Corruzione: procuratore Scarpinato, componente endogena Paese

Cronaca

Palermo, 5 mag. - (Adnkronos) - ''La corruzione e' una componente endogena del Paese. E' stata pianificata dalla classe dirigente. I protagonisti del nostro mercato sono i network di potere di cui fanno parte amministratori, politici e anche imprenditori deviati. Il capitalismo illegale e mafioso diventa una componente del capitalismo italiano, con le devastanti ricadute della corruzione sul sistema paese. Una democrazia della corruzione, cosi' possiamo definire l'Italia che non puo' essere governabile solo con lo strumento penale''. Lo ha detto il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, durante il suo intervento al convegno sul tema ''Criminalita', Corruzione, evasione Fiscale', organizzato a Caltanissetta dalla Camera di Commercio.

Il magistrato ha analizzato le dinamiche del mercato e dell'economia, differenziando i sistemi di finanziamento della criminalita' nella prima repubblica e nella seconda ed introducendo il concetto del ''management del sottosviluppo'', ossia una minoranza che, utilizzando a proprio vantaggio fondi pubblici e mercati protetti, segnati da corruzione e malaffare, ha impoverito il meridione.

''Nella seconda Repubblica - ha detto - assistiamo ai meccanismi di riduzione della spesa pubblica, delle privatizzazioni all'italiana e dell'impoverimento del ceto medio. Oggi si sta smantellando lo stato sociale con depauperamento delle fasce scoiali piu' deboli. La corruzione si finanzia con il taglio della spesa sociale. I fondi europei, ultima canna d'ossigeno per il Sud, finiranno nel 2013. I precedenti, invece, sono stati bruciati dal 'management del sottosviluppo'. Insomma, il rischio - ha concluso Scarpinato - e' l'implosione sociale con il rafforzamento della criminalita' che continuera' ad alimentare il sottosviluppo''.

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