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Trasporti: Meloni, non scendiamo traghetto Tirrenia se Cappellacci non acquista le navi

Economia

Cagliari, 6 mag. - (Adnkronos) - ''Siamo arrivati a Cagliari alle 10,15 e da qui non scendiamo, a costo di ritornare a Civitavecchia''. Lo ha detto all'Adnkronos Salvatore Meloni, noto 'Doddore', leader del movimento indipendentista sardo autoproclamatosi l'anno scorso presidente della Repubblica di Malu Entu (l'isola di Mal di ventre, in provincia di Oristano), da bordo della nave Nomentana della Tirrenia, sulla quale si e' imbarcato ieri a ''Civitavecchia con i ministri de 'su dinai' e de is esterusu (tesoro e esteri, ndr)''. Bandiere con i quattro mori e una della repubblica di Malu Entu sono state issate sulla murata destra della nave.

Meloni e i suoi ministri Alessandra Melis e Felice Pani, insieme all'attivista Stefania Aversano, stanno protestando ''pacificamente'', Meloni ci tiene a sottolinearlo, contro la soluzione adottata dalla Regione Sardegna per fronteggiare il caro-traghetti per la stagione estiva con il noleggio di navi da parte della compagnia regionale Saremar.

''Una soluzione che non va bene - ha ribadito Meloni - perche' ancora una volta penalizza i sardi, che dovranno pagare il conto alla fine. La soluzione della Regione e' solo a vantaggio dei turisti, solo per tre mesi, ma per i restanti nove mesi dell'anno i sardi come devono viaggiare?''. ''Vogliamo una compagnia di navigazione ad azionariato popolare per la Sardegna - dice Meloni - come a Cipro e Malta''. E Gli indipendentisti sono decisi a rimanere a bordo fino a quando ''Cappellacci non cambiera' la versione delle cose. Cioe' deve dire che la Sardegna non prendera' le navi in affitto per tre mesi, ma le acquisira' in proprieta'''.

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