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Teatro: il destino degli indiani d'America in 'Ascolta il canto del vento'

Spettacolo

Roma, 6 mag. (Adnkronos) - Uno spettacolo sul tragico destino di un popolo libero. Domani e dopodomani andra' in scena al Teatro Golden lo spettacolo Ascolta il vento. Il destino degli indiani d'America, scritto da Ennio Speranza, diretto da Massimo Natale interpretato da Maria Laura Baccarini e Gabriele Sabatini. Le musiche sono del chitarrista Matteo Cremolini, l'arrangiamento e la direzione del coro di Roberto Colavalle. Lo spettacolo e' dedicato alla storia e alla cultura dei Nativi Americani che durante la colonizzazione del Nuovo Continente vennero espropriati dalle loro terre, rinchiusi in riserve, decimati da guerre e soprusi. Ascolta il canto del vento. Il destino degli indiani d'America prende le mosse dalle testimonianze di Edward Sheriff Curtis, esploratore e fotografo che ha passato 25 anni della sua vita accanto alle tribu' dei Nativi Americani e condiviso non solo la loro vita e le loro tradizioni, ma anche le loro forti radici, il loro profondo legame con la terra, l'amore per la natura e il loro grande rispetto per la vita umana.

Quanti fossero i Nativi americani prima della colonizzazione europea e' difficile da stabilire; le cifre dell'entita' dello sterminio sono ancora al centro di un ampio dibattito storiografico. Secondo le ultime ricostruzioni, quasi il 90% della popolazione indigena sarebbe morta in un secolo. Le cause di una tragedia di cosi' ampie dimensioni sono molteplici: gli stermini perpetrati dai ''conquistadores'', le guerre intestine alimentate per facilitare l'occupazione, i lavori forzati in stato di semi-schiavitu' e, non ultimo, i suicidi di massa, causati dal senso di smarrimento dovuto alla distruzione della loro fede e delle loro tradizioni.

Edward Sheriff Curtis, fotografo ed esploratore americano, dedico' gran parte della propria vita all'approfondimento delle origini e della storia dei Nativi americani, impegnandosi in numerosissime spedizioni mediante le quali riusci' ad avvicinare e fotografare un popolo il cui destino si avviava al crepuscolo. "The North American Indian", l'opera monumentale che scaturi' dai suoi viaggi, fu pubblicata nel 1930, dopo oltre 20 anni di lavoro. Lo spettacolo dedicato ai Nativi americani trae spunto da documenti, immagini e testi straordinari, per lo piu' tratti dal lavoro di Edward Curtis, delineando un universo fatto di costumi e tradizioni, spiritualita' e musica, oltre a quel meraviglioso rapporto di amore e rispetto verso la natura che, solo oggi, la civilta' moderna rivaluta come reale strumento di tutela dell'ambiente.

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