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Scontro Khamenei-Amadinejad: arrestati alleati del presidente: "Sono stregoni"

Esteri

Teheran, 6 mag. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Un gruppo di politici iraniani vicini al presidente Mahmoud Ahmadinejad e' stato arrestato nel corso della settimana con l'accusa di aver fatto ricorso alla magia per raggiungere i propri obiettivi. E' quanto rivela il sito Ayandeh, secondo il quale tra gli arrestati ci sarebbe anche il capo di gabinetto, braccio destro nonche' consuocero del presidente, Esfandiar Rahim Mashaei. Tutti gli arrestati sono stati accusati di aver invocato i 'jinn', spiriti maligni della tradizione preislamica. Uno di loro, Abbas Ghaffari, e' stato definito come ''uomo con poteri metafisici speciali e connesso con mondi sconosciuti''.

Gli arresti sembrano rientrare nello scontro tra poteri in corso in Iran, dove negli ultimi tempi Ahmadinejad sembra fronteggiare la guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Lo stesso Mashaei non e' gradito a un'ampia fascia dell'establishment iraniano, tra cui lo stesso Khamenei, che non accetta le sue aperture in politica estera e il suo esasperato nazionalismo.

Lo scontro tra Ahmadinejad e Khamenei ha raggiunto un momento di alta tensione due settimane fa, quando il presidente ha cercato di destituire il suo ministro dell'Intelligence, Heidar Moslehi, subito reinsediato dalla guida suprema. Nelle ultime settimane il presidente ha anche disertato due vertici di governo.

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