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Alessandria, cadavere in garage: Gip dispone misura cautelare in carcere

Cronaca

Torino, 6 mag. (Adnkronos) - Non ha convalidato il fermo, perche' non sussisterebbe il pericolo di fuga, ma il Gip di Alessandria ha disposto l'applicazione della misura cautelare in carcere per Monia Nobile e il patrigno Paolo Belardo che hanno confessato di aver ucciso nella notte di sabato l'ex marito di lei, Pierluigi Cannetti, e di averne nascosto il cadavere in un garage di Alessandria. Lo rendono noto i difensori dei due indagati, gli avvocati Antonio e Giuseppe Bernardo.

Dalle informazioni di questi giorni sembra che il delitto sia maturato dopo una serie di violenze in famiglia. A quanto riferiscono i legali, circa otto anni fa Monia Nobile decide di lasciare il marito violento Gianluigi Cannetti. Lui torna in Sicilia dalla Germania, dove si erano trasferiti, e la denuncia per abbandono di minore. Cosi' il loro bambino viene affidato al padre. Lei per paura che lui la rintracci scappa ad Alessandria ma mantiene la residenza in Germania. Un anno fa, dalle pratiche per il divorzio, Cannetti scopre che la moglie vive ad Alessandria e tenta di riavvicinarsi. I due tornano a vivere insieme a dicembre.

"Lei ha accettato per poter stare di nuovo insieme al figlio", spiega l'avvocato Bernardo. Ma quasi subito sarebbero ricominciate le violenze e le vessazione in un'esclation che sarebbe culminata sabato notte con l'omicidio a sprangate di Cannetti. L'uomo era stato anche incriminato anni fa per il tentato omicidio, poi derubricato in lesioni aggravate, di Belardo. Il figlio della coppia, che oggi frequenta la seconda media, e' ora affidato alle cure dei nonni in Sicilia.

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