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Spiagge: Tci, ripensare il decreto dl (2)

Economia

(Adnkronos) - "La durata della concessione prevista dal decreto -commenta Iseppi- e' sostanzialmente un concordato a vita (per almeno due generazioni). Era ed e' auspicabile -prosegue- una regola di concessione adeguata alla tipologia di investimento per una regolamentazione piu' rigida su quel che si puo' e deve fare a fini di accoglienza e efficace offerta turistica, perche' i gestori siano responsabili della corretta manutenzione dell'area e del mare".

"Infine -osserva Iseppi- e' necessario rivedere al rialzo gli obblighi relativi alle percentuali di spiaggia libera, con adeguata gestione e minima attrezzatura perche' non continuino ad essere quegli scorci di territori degradati e mortificati come sono oggi in molti casi''.

''E' necessario -conclude Iseppi- che di fronte a provvedimenti di questa portata lo Stato consulti preventivamente e formalmente quella che si usa definire ''societa' civile'' (in questo caso le Associazioni ambientaliste) per una piu' utile riflessione sulle conseguenze non solo economiche.''

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