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Cinema: Martone, Italia valorizzi propria cultura e non si chiuda

Spettacolo

Roma, 6 mag. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Desideriamo un grande Paese che sostenga e valorizzi la propria cultura sapendo che essa e' viva quando aperta, quando non ha paura, quando ha il coraggio di non piegarsi alle abitudini e convenzioni piu' stanche''. Cosi' il regista di 'Noi credevamo' Mario Martone ha parlato a nome del cinema italiano incontrando il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale con i candidati ai David 2011.

Il suo affresco risorgimentale e' in pole-position con 13 nomination, e Martone osserva: ''L'Italia unita e' stata sognata dai poeti e per essa si sono battuti dei ragazzi. E' dunque un sogno di apertura, di vitalita', di democrazia. Il cinema italiano, cosi suoi mille meravigliosi volti di attrici e di attori, di questo sogno e' come se fosse lo specchio''.

Non solo, per il regista napoletano dobbiamo confidare ''in un Paese unito il cui cinema venga arricchito nel prossimo futuro da registi italiani dai nomi tunisini, libici, bengalesi, rumeni''. E sul David speciale 2011 Ettore Scola conclude: ''Si va nel mondo a vedere i film di un maestro come Scola per tuffarsi in un'Italia amata e ammirata, facciamolo ben presente a chi vuole mortificare le politiche di sviluppo del nostro cinema''.

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