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Lirica: 'Il barbiere di Siviglia' di Dario Fo, Figaro ruffiano e il Conte paga

Spettacolo

Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Figaro "un ruffiano" che il Conte paga e Rosina "la vergine da sacrificare al drago". Dario Fo racconta cosi', in un'intervista pubblicata oggi da "La Stampa", la messa in scena di 'Il barbiere di Siviglia' di Gioacchino Rossini che sta allestendo per il Teatro Bellini di Catania (dal 10 al 19 maggio).

"Figaro vende la propria abilita', scaltrezza, il suo saper muovere le carte, al servizio del potere. Le allegorie, in Rossini, sono chiarissime -sottolinea Fo- tutti quelli che si muovono intorno al Conte sono delle persone che si mettono a disposizione, per dare gioia e soddisfazione al padrone, che paghera'. Il tema del denaro e' molto presente nell'opera."

Quanto all'attualita' della storia, oggi in Italia, per Fo "e' banale cercare dei precisi riferimenti all'attualita', anche se quella italiana da' ovviamente molti spunti. E' la storia che si adatta alle verita' e alle follie espresse dall'arte, alle sue intuizioni. Non accade mai il contrario".

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