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Bin Laden: Obama decise raid malgrado mancasse certezza su presenza Osama

Esteri

Washington, 7 mag. (Adnkronos/WAshington Post)- Il presidente americano Barack Obama decise di assumersi "la decisione politicamente rischiosa" di lanciare l'operazione per la cattura o l'uccisione del leader di al Qaeda malgrado "i dissensi fra i suoi consiglieri chiave per la sicurezza e le diverse stime sulla possibilita' che Osama bin Laden si trovasse nel compound". E' quanto scrive oggi il Washington post, in una ricostruzione della genesi dell'attacco, firmata da Bob Woodward, uno dei due giornalisti del Watergate, che cita fonti dell'amminstrazione americana.

Tramite la sorveglianza via satellite del compound di Abbottabad, era stato notato un individuo alto, detto "il passeggiatore", che camminava ogni giorno nel cortile. Il capo della Cia Leon Panetta aveva segnalato che l'uomo veniva visto praticamente ogni giorno, ma che era impossibile concludere con certezza che fosse bin Laden. Mandare sul posto una spia o avvicinarsi con strumenti elettronici di sorveglianza, per avere altre conferme, appariva pero' troppo rischioso.

Secondo varie stime dell'intelligence vi era fra il 60% e l'80% di probabilita' che bin Laden fosse nascosto ad Abbottabad. Michael Leitner, capo del Centro Nazionale per l'Antiterrorismo, lo riteneva probabile solo al 40%. Tuttavia quando se ne parlo' in una riunione alla Casa Bianca e uno dei presenti disse che allora vi erano scarse probabilita' di successo, Leitner rispose: "Si, ma e' il 38% in piu' di quanto avevamo prima". (segue)

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