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Siria, tank dell'esercito attaccano Baniyas. Gli Usa minacciano ulteriori sanzioni

Esteri

Beirut, 7 mag. (Adnkronos/Ign) - Soldati e tank dell'esercito siriano sono entrati nella città di Baniyas, una delle roccaforti della protesta contro il governo di Damasco. Lo riferisce la Bbc, citando attivisti per i diritti umani. L'emittente britannica ha aggiunto di non poter avere conferma della notizia, dato che l'elettricità e tutte le comunicazioni con la città risultano interrotte.

A quanto si apprende, le truppe sono entrate da tre punti diversi della città costiera e si sono dirette verso i quartieri sunniti dove più accesa è stata la protesta anti-regime, tralasciando quelli degli alawiti, la minoranza religiosa a cui appartiene il presidente Bashar al Assad. Secondo la tv al-Jazeera alcuni abitanti hanno formato "catene umane" per bloccare l'avanzata dei carri armati.

La notizia arriva dopo che ieri, nel Venerdì della Sfida, almeno 26 civili sono stati uccisi dalle forze di sicurezza di Damasco nella violenta repressione dell'ennesima giornata di proteste contro Assad.

Intanto la Casa Bianca ha espresso una ?ferma condanna? nei confronti della Siria, minacciando "nuovi passi" contro il governo siriano se Damasco non cesserà la repressione contro i manifestanti. "Gli Stati Uniti ritengono che le deplorevoli azioni della Siria contro il suo popolo meritino una forte risposta internazionale", recita un comunicato. Gli Stati Uniti e i suoi partner internazionali, si afferma ancora, "adotteranno ulteriori passi per chiarire la nostra forte opposizione al trattamento del governo siriano contro il suo popolo" se Damasco non cesserà "l'uccisione dei manifestanti". Dal canto suo Hillary Clinton ha detto di essere "profondamente turbata" dalle "uccisioni, dagli arresti e dalla persecuzione di manifestanti, attivisti e giornalisti".

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