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Infrastrutture: Liguria, detriti Terzo Valico usati per porto e a Scarpino

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Genova, 7 mag. - (Adnkronos) - I detriti del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano verranno utilizzati nel capoluogo ligure in opere portuali e nella discarica di Scarpino. La giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture Raffaella Paita , ha approvato in una delibera i siti per i riempimenti con il materiale di scavo dell'opera, lunga 57 chilometri, di cui trenta in galleria. Secondo le stime, si trattera' di poco meno di 6 milioni di metri cubi ( quantitativo derivante dalle sole opere realizzate sul territorio ligure) di detriti composti dallo ''smarino'' delle galleria. Cinquecentomila metri cubi andranno nel riempimento per il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, altri 820 mila al porto di Voltri, 450 mila saranno utilizzati per la realizzazione del molo ai ponti Libia e Canepa. Per la costruzione di un terrapieno 800 mila metri cubi sono destinati a Scarpino, i restanti 2 milioni e 300 mila metri cubi di ''smarino'' saranno distribuiti nelle cave di Castellaro-Cravasco (2 milioni 222 .479 metri quadrati) e Buzzi Unicem-Vecchie Fornaci (1 milione). ''Con questo atto - afferma l'assessore Paita - la Regione Liguria conclude tutte la azioni di propria competenza per il Terzo Valico, un progetto che si e' rimesso in moto e che e' in attesa di un definitivo accordo tra Rfi, la societa' delle Ferrovie dello Stato e Cociv, il general contractor dell'opera. Gran parte dello smarino contribuira' alla costruzione di opere molto attese, come il ribaltamento a mare di Fincantieri, e' la scelta dello sviluppo che genera altro sviluppo e di un territorio che non intende rinunciare alla propria vocazione industriale e produttiva''.

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