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Unita' d'Italia: Gran Maestro del Goi, speranza e' nei giovani (2)

Cronaca

(Adnkronos) - E sul ruolo della massoneria, che oggi in Italia conta circa 21mila iscritti ''Noi essenzialmente svolgiamo un ruolo pedagogico - spiega - bisogna pensare al il rispetto dell'altro e avere la capacita' di capire che ogni uomo potenzialmente puo' essere portatore di verita' e quindi confrontarsi avendo chiaro che la scoperta dell'errore e' una conquista e mai una sconfitta. La cosa importante - spiega Raffi - e' stimolare la capacita' critica e autocritica e fare una grossa battaglia, che noi stiamo portando avanti, per la scuola pubblica, che vuol dire evitare il pensiero unico e l'indottrinamento''.

Il Gran Maestro aggiunge poi che uno dei problemi principali dell'Italia e' la scarsa considerazione ''di quello che e' un principio fondamentale della Costituzione, che e' la laicita' dello Stato''. Parlando dell'Islam invece sottolinea che non si tratta di un blocco monolitico ma di un mondo che ha sfaccettature diverse e ''se lo rifiuti in blocco e' chiaro che lo compatti. Invece si deve riuscire a fare breccia per fare emergere le 'anime dialoganti' che ci sono e creare dei ponti''. Nel mondo ''in genere dove non c'e' liberta' non c'e' la massoneria''conclude il Gran Maestro.

In questi due giorni a Torino, professori e rappresentanti della massoneria europea si sono confrontati sul ruolo che la massoneria ha avuto nella costruzione dell'Europa e dell'Unita' d'Italia e sui valori che il Goi porta ancora oggi avanti. Tra gli interventi, anche Marco Jacobbi, presidente del collegio circoscrizionale della massoneria e Valerio Zanone, ex sindaco di Torino e presidente del comitato scientifico Goi per le celebrazioni dei 150 anni

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