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Immigrati: sopravvissuta, nel naufragio in Libia ho perso mio figlio di 4 mesi

Cronaca

Lampedusa (Agrigento), 7 mag. - (Adnkronos) - Piange e si dispera Ifrah Fareh Adel, somala di 20 anni, sopravvissuta al naufragio avvenuto ieri mattina davanti alle coste della Libia e che sarebbe costato la vita a decine e decine di persone. La giovane racconta di avere perso nel naufragio il figlio di appena 4 mesi e il giovane marito, oltre a un cugino. Ifrah e' ricoverata nell'infermeria del centro di accoglienza di Lampedusa sotto l'effetto di tranquillanti. E' arrivata sull'isola la notte scorsa a bordo del barcone che portava 655 profughi provenienti dalla Libia.

La donna racconta ai ragazzi delle organizzazioni umanitarie quanto avvenuto in mare, proprio davanti alle coste di Tripoli. Un racconto raccapricciante che non riesce spesso a portare a termine perche' scossa dalle lacrime. "Eravamo in 300 su un barcone -racconta Ifrah- e siamo partiti dalla Libia, subito dopo c'era un altro barcone con altre centinaia di persone a bordo. Dopo poche ore dalla partenza il nostro barcone si e' improvvisamente spezzato -racconta la donna- forse per il peso eccessivo delle persone non ha retto. Io sono caduta in acqua e insieme a me mio figlio di 4 mesi, mio marito e tanta altra gente. E' successo tutto proprio vicino al porto di Tripoli". (segue)

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