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Dopo i David di Donatello, il cinema italiano fa rotta sul Lido per la Mostra del 2011

Spettacolo

Roma, 7 mag. - (Adnkronos) - Dopo il trionfo ai David di Donatello di 'Noi Credevamo' di Mario Martone ma anche di '20 sigarette' di Aureliano Amadei, entrambi mostrati in anteprima nell'ultima edizione della Mostra di Venezia, iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulle possibili presenze italiane al Lido per la Mostra del 2011.

Proprio in occasione della consegna dei David, il ministro Galan si è augurato per i film italiani ''un onda lunga (vincente) da Cannes fino al Lido, dove il cinema italiano non vince da anni'', e secondo i rumors potrebbe non rimanere deluso. Sembra infatti prepararsi un'ottima annata di cinema tricolore, tra grandi maestri, piacevoli e sorpredenti ritorni e molte opere prime.

La rosa dei papabili è ancora amplissima e il percorso di selezione per arrivare al cartellone finale non è nemmeno iniziato. Ma è possibile tracciare una panoramica sulla base dei titoli che saranno pronti per l'estate e che potrebbero piacere ai selezionatori veneziani.

In lizza c'è senz'altro 'Il villaggio di cartone' di Ermanno Olmi, che racconterà le ondate migratorie degli ultimi decenni e il confronto tra due mondi divisi da un pregiudizio (con un cast che vede tanti attori africani accanto a Michael Lonsdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich e Alessandro Haber. Così come è facile prevedere la presenza in cartellone di 'Terraferma' di Emanuele Crialese che affronta la stessa tematica: la storia di un'isola siciliana di pescatori, appena lambita dal turismo e investita dagli arrivi dei clandestini. Nel cast, fra gli altri, Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello.

Un'altra sorpresa che attirerebbe al Lido migliaia di ragazzi potrebbe essere il film biografico su Vasco Rossi a cui lo stesso rocker di Zocca starebbe lavorando con l'ausilio di Nicola Giuliano e Francesca Cima, i fortunati produttori di Sorrentino.

Si parla con insistenza anche de 'L'illusione del bene', il nuovo film di Cristina Comenicini, sceneggiato da Stefano Rulli e Sandro Petraglia e tratto dall'omonimo romanzo pubblicato dalla regista nel 2007. Il protagonista del film è Mario, un cinquantenne di sinistra che dopo il crollo del Muro di Berlino affronta il fallimento dell'utopia comunista. L'incontro occasionale con Sonja, una giovane pianista russa, lo portera' ad un confronto con chi ha vissutto dall'altra parte del muro.

Pronto per approdare al Lido dovrebbe essere anche il nuovo film di Gianni Amelio, 'Il primo Uomo', sceneggiato dallo stesso regista e tratto dall'omonimo romanzo di Albert Camus, con un cast di cui fanno parte Claudia Cardinale e Jacques Gamblin.

Dopo l'esclusione tra le polemiche dalla scorsa edizione della Mostra di Venezia di 'Una sconfinata giovinezza', la pellicola con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri, potrebbe essere pronto per la nuova edizione del festival anche il nuovo film di Pupi Avati, 'Il cuore grande delle ragazze'.

Potenzialmente pronto per il Lido, il nuovo lavoro di un altro grande regista italiano, Giuliano Montaldo, che firma 'L'industriale' a quattro anni da 'I demoni di San Pietroburgo'. La pellicola, intepretata da Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Eduard Gabia e Francesco Scianna, racconta di un quarantenne, proprietario di una fabbrica, ereditata dal padre, sull'orlo del fallimento. Strangolato dai debiti e dalle banche, nella Torino che vive la grande crisi economica che soffoca tutto il paese, cerca di reagire con orgoglio.

In odor di laguna potrebbe esserci anche il primo lungomtraggio di Daniele Ciprì senza Franco Maresco. Il film intitolato, 'E' stato il figlio', è tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Alajmo ed è stato sceneggiato da Ciprì insieme a Massimo Gaudioso. Interpretato da Toni Servillo e dall'attore cileno Alfredo Castro (già protagonista di 'Post mortem'), racconta la storia della famiglia Ciraulo, che vive in povertà nel quartiere Zen di Palermo e che viene traumatizzata dalla morte della figlia più piccola, vittima di un proiettile vacante durante una sparatoria criminale.

Tra i papabili veneziani c'è anche il primo lungometraggio di Pippo Mezzapesa, 'Il paese delle spose infelici', liberamente ispirato al romanzo omonimo di Mario Desiati (Mondadori 2010). Nel cast Aylin Prandi (vista in 'Gianni e le donne'), Rolando Ravello, Teresa Saponangelo, Nicola Rignanese, Valentina Carnelutti e Antonio Gerardi.

In tempo per Venezia sarà pronto anche il nuovo film di Marco Bechis, 'Il sorriso del capò, documentario di montaggio sul consenso dal fasciamo al dopoguerra, realizzato in gran parte con materiali dell'Istituto Luce.

Sorprendente documentario già in rotta verso Venezia è 'Gra' di Gianfranco Rosi, dedicato alla vita intorno al Grande Raccordo Anulare di Roma, dove il regista ha vissuto muovendosi in camper per oltre un anno per raccogliere le storie di chi vive intorno alla grande strada-cintura di Roma. Un documentario che potrebbe addirittura ambire il concorso principale, diventando il primo documentario italiano in corsa per il Leone, secondo solo a 'Capitalism - A love story' di Micheal Moore.

Candidato al concorso secondo molti è anche il nuovo film di Francesco Patierno 'Cose dell'altro mondo': una storia ambientata nel Nordest e incentrata sulle contraddizioni del rapporto con gli immigrati. Nel cast: Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono e Valentina Lodovini.

Si mormora poi che Marco Bellocchio (secondo alcuni Leone d'oro alla carriera 2011 in pectore) stia lavorando in gran segreto ad un piccolo film (un nuovo 'Sorelle Mai'?).

Difficile immaginare poi che il sinologo Marco Muller non possa interessarsi al nuovo film dei Manetti Bros in cui un alieno sbarca a Roma pensando di essere a Pechino. E come lasciar fuori dalla rosa il primo lungometraggio diretto da Alessandro Gassman 'Romano e il suo cucciolo', tratto dall'omonima piece gia' portata con successo in teatro?

C'è poi un altro film sull'immigrazione che 'naviga' verso Venezia: è 'La nave dolce' di Daniele Vicari, che rievoca anche con l'utilizzo di materiale di repertorio l'arrivo degli oltre 20mila albanesi l'8 agosto 1991 con la nave Vlora.

Tanti sono i film ancora in produzione che potrebbero rivelarsi interessanti per la Mostra come il nuovo lavoro di Pietro Marcello e il nuovo documentario di Monica Maggioni dopo 'Ward 54'. Si parla molto anche del film prodotto da Marco Paolini 'Io sono Lì, sulla comunità cinese a Chioggia.

Così come sono tante le opere prime che ambiscono a Lido, alcune davvero sorprendenti. Si tratta di "Scialla" di Francesco Bruni che racconta la storia di Luca, un quindicenne romano, irrequieto, cresciuto senza un padre e inconsciamente alla ricerca di una guida, e di Bruno (Fabrizio Bentivoglio), un professore senza figli che ha lasciato l'insegnamento per rifugiarsi nell'apatia delle lezioni private.

Ma c'è anche l'esordio nel lungometraggio cinematografico dei fratelli De Serio (vincitori con 'Bakroman' dell'ultimo festival di Torino) con 'Sette Opere di Misericordia' "Sette opere di misericordia", in cui dirigono Roberto Herlitzka. Così come non passerà inosservato 'L'ultimo terrestre di Gianni Pacinotti, con sceneggiatura tratta dalla raccolta di racconti 'Nessuno mi farà male' di Giacomo Monti, firmata dallo stesso Gipi (alias Pacianotti), famoso illustratore italiano e autore di romanzi a fumetti.

La rosa insomma è davvero ampissima e il lavoro più grande sarà come sempre arrivare a quei 3-4 titoli che entreranno nel concorso principale e ai 3 che normalmente trovano spazio nell'altra sezione competitiva di Venezia, quella di Orizzonti.

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