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Immigrati: barcone si incaglia e 500 profughi si gettano in acqua/Adnkronos (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Una donna di colore cade in acqua e viene tratta in salvo dopo pochi istanti, ma appena arriva sugli scogli inizia a gridare: ''Where is my baby, where i my baby, please?''. Vuole sapere dove e' il suo bambino di quattro mesi. I fari illuminano il mare, ma non c'e' traccia del bambino. La donna si accascia terra e continua a piangere, sommessamente, quasi come se non volesse disturbare le operazioni di soccorso. Poi accade il miracolo, un uomo indica un bambino sul barcone che sta per cadere in acqua e i finanzieri si fiondano per recuperarlo. Sono minuti concitati.

Tutti urlano, tutti cercano di dare una mano per salvare il bambino che alla fine viene restituito sano e salvo alla sua mamma. Molti profughi riescono a risalire sugli scogli grazie alla catena umana, ma a causa del buio non vedono le falle d'acqua e qualcuno si ritrova con la faccia contusa, un altro si e' rotto una gamba. Un uomo guarda in faccia la sua soccorritrice e dice con un soffio di voce: "God bless you...", cioe' 'Dio ti benedica'.

Una donna in avanzato stato di gravidanza sale sugli scogli e si tiene il pancione. Piange, grida, forse perde sangue. Una soccorritrice le accarezza una mano e l'accompagna fino all'ambulanza. Ma il barcone continua ad oscillare, fino a rischiare di capovolgersi. I finanzieri, i poliziotti, gli uomini della Guardia costiera imprecano. Qualcuno si lascia andare: ''Qui avremo una tragedia!''. Ma l'impegno di tutti riesce ad evitare il peggio. (segue)

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