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Immigrati: Sommozzatori, cosi' ci lanciavano i bimbi da barcone incagliato/Adnkronos

Cronaca

Lampedusa (Agrigento), 8 mag.- (Adnkronos) - ''Quello che non dimentichero' mai piu' sono gli occhi di quei bambini, anche di pochi mesi, che mi venivano lanciati dal barcone che ondeggiava pericolosamente in acqua. Al momento del distacco dalla madre o dal padre iniziavano a gridare e a piangere per la paura''. Il sottocapo Giuseppe Marotta, 30 anni, e' ancora emozionato quando ripensa a quanto vissuto all'alba di oggi sugli scogli di Cavallo Bianco a Lampedusa, dove un barcone con oltre 500 profughi a bordo, tra cui numerosi bambini e tante donne, anche in stato di gravidanza, si e' incagliato.

Insieme con altri quattro sommozzatori della Guardia costiera e' stato lui a gestire la situazione nei momenti piu' pericolosi, quando le centinaia di profughi sono stati presi dal panico e si sono messi tutti su un unico lato della vecchia imbarcazione. Sono stati loro a iniziare la catena umana proseguita con i finanzieri, i poliziotti, i volontari.

Lo scenario che si e' presentato all'alba di oggi agli occhi del sottocapo Marotta e' stato ''apocalittico'', come racconta lo stesso. ''C'erano persone ovunque, bambini che gridavano, la gente presa dal panico. Mi sono subito tuffato in mare con la muta da sub e ho dato una mano per trasferire i profughi sulla terraferma''. (segue)

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