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Poverta': buoni pasto da consumare a casa (2)

Cronaca

(Adnkronos) - La novita' del progetto ''Pasto Buono per tutta la famiglia'' e' che non si dovra' piu' andare alle mense o nei punti di distribuzione per ricevere il cibo, cosa per alcuni imbarazzante e che impedisce di consumare il pasto in famiglia. Ora chi fa parte delle fasce socialmente deboli potra' ritirare il cibo direttamente negli esercizi commerciali e portarselo a casa.

E potra' farlo presentando una carta elettronica, messa a punto da Qui! Group, simile a una carta di credito o bancomat, su cui saranno caricati i buoni pasto. La carta sara' nominativa, intestata al capo famiglia e conterra' il numero dei beneficiari. Il titolare o un altro componente della famiglia potra' ritirare, in orari predefiniti per ogni singolo esercizio, ogni giorno un pasto completo (primo, secondo e contorno), per se' e gli altri familiari, presso gli esercenti che saranno indicati.

Per ritirare il pasto bisognera' pagare 1 euro per il primo piatto, 1 euro per il secondo e 50 centesimi per il contorno, per un totale pro capite di 2,5 euro. Una famiglia di tre persone, per esempio, potra' cenare con 7 euro e 50 centesimi. Un vantaggio per l'esercente, che ricavera' comunque qualcosa da una merce altrimenti sprecata ma, soprattutto, una boccata d'ossigeno a chi non arriva alla fine del mese. (Segue)

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