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9 maggio: domani al Quirinale celebrazione del giorno per vittime terrorismo

Politica

Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - "No alla violenza e alla rottura della legalita' in qualsiasi forma: e' un imperativo da non trascurare in nessun momento, in funzione della lotta che oggi si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalita' organizzata, ma piu' in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell'Italia". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel testo 'Il nostro omaggio' che apre il libro 'Nel loro segno' edito dal Csm in memoria dei magistrati uccisi dal terrorismo e dalle mafie e che verra' presentato dal presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, nel corso della celebrazione del 9 maggio al Quirinale.

La cerimonia di quest'anno sara' dedicata in particolare ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealta' alle istituzioni repubblicane: tra loro i dieci magistrati che, per difendere la legalita' democratica, sono caduti per mano delle Brigate Rosse e di altre formazioni terroristiche. La cerimonia, condotta da Eugenio Occorsio, figlio del magistrato Vittorio ucciso nel 1976, sara' caratterizzata dalle testimonianze di familiari di vittime appartenenti alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, e alla Polizia penitenziaria, di Francesca Marangoni, figlia di Luigi, direttore sanitario del Policlinico di Milano ucciso nel 1981, e di alcuni studenti della Scuola Vantini di Rezzato (Brescia) che hanno partecipato al progetto "Il cammino della memoria". (segue)

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