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Poverta': buoni pasto da consumare a casa (3)

Cronaca

(Adnkronos) - I gestori di esercizi che partecipano all'iniziativa potranno recedere in qualsiasi momento, informando Qui! Foundation con un preavviso utile per reindirizzare la famiglia verso altri esercenti. Il Comune di Genova provvedera' a individuare le persone in stato di fragilita' economica da coinvolgere nell'iniziativa e anche a verificare con controlli frequenti la persistenza dei requisiti necessari per ricevere le card e quindi ad aggiornare le liste, con cancellazioni e inserimenti.

''I locali che fanno uso dei servizi Qui! nel genovese sono circa 2.200 e un buon 80% - annuncia Fogliani - ha dato la disponibilita' a partecipare al progetto. Per adesso partiremo con una fase sperimentale - utile al Comune e alla Fondazione per trovare soluzioni ai possibili problemi che potrebbero evidenziarsi - della durata di 2 mesi, a decorrere dalla meta' di maggio''. Nella prima fase verranno forniti 100 pasti al giorno, dislocati nei Municipi Centro-Est, Centro Ovest, Levante e Medio-Ponente. Una volta a regime, verso fine anno, si prevede di fornire circa 500 pasti giornalieri.

''Fare di piu' con meno, slogan che abbiamo scelto per il nuovo Puc - spiega il sindaco Vincenzi - va benissimo anche per questa iniziativa, che permette al Comune di intervenire a favore di cittadini bisognosi grazie a sinergie con operatori privati. 'Pasto buono per tutta la famiglia' e' un bel progetto anche per questo, per i benefici che porta ad alcuni cittadini e per il fatto che coinvolge tanti soggetti, mette in moto energie, processo essenziale per il rilancio della nostra citta'''.

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