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Immigrati: i superstiti del barcone incagliato a Lampedusa, pensavamo di morire/Adnkronos

Cronaca

Lampedusa (Agrigento), 8 mag. - (Adnkronos) - ''E' stato terribile, pensavamo di morire. Io a un certo punto ho perso mio figlio di quattro mesi, Severin, mi hanno trascinati sugli scogli perche' ingoiavo acqua. Per fortuna l'ho ritrovato dopo alcune ore''. Madelin, nigeriana adi 27 anni, mentre racconta la tragedia scampata tiene in braccio il suo bambino, che e' avvolto in una tutina bianca di ciniglia.

La donna e' uno dei 527 profughi che all'alba di oggi si trovavano a bordo dell'imbarcazione che si e' incagliata sugli scogli poco prima di arrivare al porto commerciale di Lampedusa. Adesso e' una donna sorridente, ma fino a poche ore fa, era una mamma disperata che non aveva piu' notizie del figlio neonato.

''Siamo partiti quattro giorni fa dalla Libia - racconta la giovane donna mentre culla Severin - la barca era troppo piccola e noi ervamao in troppi. Poi non c'era niente da mangiare fin dall'inizio. E' stato un incubo''. (segue)

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