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Fascismo: Mussolini interventista, a convincerlo fu lettera di Cesare Battisti

Cultura

Trento, 8 mag. (Adnkronos) - Una lettera dell'irredentista Cesare Battisti indirizzata a Benito Mussolini contribui' a fargli cambiare opinione sull'intervento dell'Italia nella prima guerra mondiale e sulla questione della volonta' del Trentino di staccarsi dall'Austria. La lettera e' pressoche' sconosciuta, salvo che presso pochissimi studiosi e, per molti, addirittura, costituisce vera e propria ''scoperta'': tanto piu' importante, anche perche', da quella lettera, Mussolini, cambio' completamente atteggiamento sul tema.

Mussolini e Battisti. Due personaggi presso l'opinione pubblica spesso accostati come espressione del patriottismo nostrano, ma altrettanto spesso in polemica tra loro. Accadde anche alla vigilia della prima guerra mondiale, allorche' entrambi militavano nel Partito socialista ed anzi il futuro duce era direttore de ''l'Avanti'', organo ufficiale del partito socialista. L'eccidio di Sarajevo (28 giugno 1914) aveva determinato il pretesto per lo scoppio della prima guerra mondiale (23 luglio); l'Italia aveva dichiarato la propria neutralita' e la polemica era subito divampata nell'intero Paese.

I socialisti erano contrari a qualsiasi forma di belligeranza, cosi' come una parte consistente del mondo politico italiani; una parte non trascurabile del nazionalismo nostrano, addirittura, propendeva per un intervento a fianco degli stessi Imperi Centrali, anche per la consuetudine di un trentennio di ''Triplice alleanza''; l'interventismo irredentista era ancora molto cauto in Italia; e, semmai, serpeggiava piu' nelle terre abitate da italiani e tuttora soggette all'Austria-Ungheria. (segue)

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