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Salone Libro: le donne straniere si raccontano nel concorso di Lingua Madre (3)

Cultura

(Adnkronos) - ''Le biografie delle autrici sono un'altra lettura di questa storia al femminile, un altro racconto'',sottolinea Daniela Finocchi. E sono proprio le biografie delle autrici a colpire, pensieri e lingue differenti legati dal cambiamento. Ad esempio Irene Barbero Beerwald, nata in Germania nel 1949, fuggita con la famiglia a 6 mesi, cresciuta i primi anni a Colonia, poi in Brasile e in Spagna, ritornata a Francoforte a 13 anni, per arrivare fino a Torino, con una borsa di studio, dove sposa Guido. Torino e' davvero la sua casa. Ascoltandola viene da domandarsi che cosa voglia dire in fondo straniera. Lei ha cominciato a scrivere a 17 anni per poi vivere un lungo periodo di latenza dalla scrittura. Ha ricominciato proprio sei mesi fa, partecipando al Concorso, con un'intera vita da raccontare. ''Non scrivo nella mia lingua madre. Tuttavia scrivo nella mia lingua, giacche' ogni cosa e ogni pensiero, ogni sogno e ogni numero si affacciano alla mia mente cosi'?'', questo l'incipit del suo racconto.

Camilla Urso, invece, vincitrice della Sezione Donne Italiane, ha scelto di raccontare le donne migranti rendendosi conto che da tempo contemplava il mondo con in mano una tavolozza di colori. E' davanti a queste donne - afferma - che ho sentito la necessita' e l'ispirazione di mescolare i colori per dipingere la loro Bellezza. Mi sono sempre appassionata di migrazione ma se fino a un certo punto l'ho creduta essere un interesse professionale circostanziato, ad un tratto ho capito che la migrazione era la mia storia, e che era questa storia a determinare le mie scelte, anche lavorative''.

Scrivere per queste donne ha quindi profondamente a che vedere con l'attivazione di quelle ''strategie di liberta''' di cui parla Cristina Borderias, quali la rivalutazione e la valorizzazione della maternita', della pratica femminile della cura, della relazione fra donne e della genealogia femminile. Le donne migranti operano il cambiamento, affermando nuove prospettive e nuovi modelli culturali, che toccano, significativamente, identita' e ruoli. (segue)

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