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Roma: cielo sempre piu' popolato da volatili, ma rondini ormai rare

Cronaca

Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - Rondoni, balestruzzi e storni, appertengono soprattutto a queste tre specie i folti sciami di uccelli che in questo periodo sovrastano la Capitale. Lo confermano dal Centro di recupero della fauna selvatica di Roma. Questo tipo di volatili durante l'inverno vivono in Africa e in altre zone calde, con l'arrivo di temperature piu' miti si spostano nei paesi del Mediterraneo per nidificare.

"Gli storni, come vengono chiamati volgamente gli stornus vulgaris, in primavera, e in particolare tra aprile e maggio, nidificano e, dunque, sono maggiormente in movimento -spiega all'ADNKRONOS il direttore di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati-. Questa e' la ragione per cui e' facile vederne in gran numero nei cieli di Roma. Lo stesso vale per balestruzzi e rondoni. Piu' difficile avvistare delle rondini, causa i forti livelli di inquinamento. La rondine, infatti, e' una specie che tende a spostarsi verso le campagne, specie oggi che le citta' hanno raggiunto livelli di inquinamento considerevoli".

"Per evitare il massiccio afflussi di uccelli in citta', spesso sono state condotte campagne di dissuasione - prosegue - registrando grida di rapaci che venivano trasmessi attraverso megafoni, per spaventare i volatili e tenerli lontani dai centri abitati". Se fino a 30 anni fa era facile avvistare una rondine in primavera nel centro di Roma oggi e' piu' frequente vedere un gabbiano o una cornacchia. "Queste due tipologie di uccelli - spiega Parlati - sono onnivori, dunque riescono a cibarsi anche dei rifiuti abbandonati nei cassonetti della citta'. Negli anni, inoltre, sono cambiati anche i tempi dei flussi migratori, specie a causa dei cambiamenti climatici".

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