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Fascismo: Mussolini interventista, a convincerlo fu lettera di Cesare Battisti (5)

Cultura

(Adnkronos) - "Io rompo oggi la consegna per gridar con loro la mia protesta, per dire ai fratelli d'Italia: 'Se l'Italia non puo' ricordarsi di noi, irredenti, sia - concludeva - Se l'operare per la nostra redenzione dovesse recarle rovina, noi subiremo ancora il servaggio. Sia tutto questo! Dimenticateci, se volete, ma non dite che noi non vogliamo staccarci dall'Austria. E' un'offesa. E' una bestemmia'''.

La lettera e' pressoche' sconosciuta, salvo che presso pochissimi studiosi. Durante il periodo fascista, quella lettera costituiva motivo di imbarazzo per l'immagine dell'allora capo del governo; e, successivamente, si sarebbe puntato piu' sull'impegno socialista del martire trentino, che non sulla sua passione irredentistica.

La lettera, pertanto, riveste carattere di autentica curiosita' e, per molti, addirittura, costituisce vera e propria ''scoperta''; tanto piu' importante, anche perche', da quella lettera, Mussolini, cambio' completamente atteggiamento sul tema; e si puo' affermare che proprio il trentino Cesare Battisti contribui a fargliela mutare.

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