Cerca

Salone Libro: le donne straniere si raccontano nel concorso di Lingua Madre (4)

Cultura

(Adnkronos) - La VI edizione del Concorso sara' presente ogni giorno al Salone (Lingotto Oval) con incontri di approfondimento legati al progetto. Giovedi' 12 maggio alle ore 12 si potra' partecipare all'appuntamento: ''Le donne leggono le donne: dalla narrazione alla critica'', teorie, letture e politiche di testi narrativi di donne del Novecento. Venerdi' 13 alle ore 13 la saggista Aida Ribero e il filosofo Francesco Ragazzi indagheranno la relazione e la mediazione tra il bambino e il mondo durante l'incontro ''Lingua madre, Lingua universale''. Sabato 14 alle ore 14.30 ''Linguaggi del silenzio'' esplorera' i temi legati all'Accademia del Silenzio, progetto nato da un'idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot.

E ancora, lunedi' 16 alle ore 12 concludera' questa eterogenea serie di incontri l'attesa Premiazione del VI Concorso letterario nazionale Lingua Madre, presenti le autorita' e le rappresentanze diplomatiche dei paesi d'origine delle vincitrici. Parteciperanno alla premiazione l'Assessorato alla Cultura Regione Piemonte e la Commissione Pari Opportunita'. Introdurranno Rolando Picchioni, Presidente Fondazione per il Libro, la Musica, la Cultura, Ernesto Ferrero, Direttore Editoriale Salone Internazione del Libro di Torino e l'ideatrice del Concorso Daniela Finocchi. Per quanto riguarda il Fuori Salone, martedi' 10 maggio alle ore 10 al Palazzo delle Poste si inaugurera' la mostra fotografica: Italiane, Straniere: Donne - volti e voci del Concorso Lingua Madre, una galleria d'immagini e parole dove donne straniere e italiane si raccontano in sei anni di attivita' del Concorso.

Il Concorso Lingua Madre puo' essere pensato anche come un nuovo tentativo di fare politica, un sistema innovativo per affrontare il tema del fenomeno migratorio al femminile. ''Un modo diverso di affrontare questi temi - conclude Daniela Finocchi - che allo scontro contrappone lo scambio, che alla strenua difesa dell'identita' contrappone piuttosto il riconoscimento reciproco, un modo che - come titola Luisa Muraro il suo ultimo libro appena uscito - ''Non e' da tutti'', che non e' ''contro'' ma altrove e altrimenti da dove previsto, che non si muove individualmente ne' collettivamente ma in relazione con le altre''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog