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Arezzo: campagna della Provincia, non toccate i cuccioli di animali del bosco

Cronaca

Arezzo, 9 mag. - (Adnkronos) - A chi si recasse in un bosco in questo periodo potrebbe capitare di trovare dei piccoli di capriolo, cervo o anche leprotto e, desiderosi di aiutarli, commettere un grave errore portandoli via o semplicemente toccandoli. Una cosa cosi' naturale diventerebbe al contempo un gesto che potrebbe compromettere la vita di questi cuccioli. Al fine di dare una corretta informazione, si rinnova anche quest'anno la campagna di sensibilizzazione che Provincia di Arezzo, Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Arezzo, Ambiti Territoriali di Caccia 1, 2 e 3 ed Associazioni Venatorie, promuovono in favore del ''non recupero'' della fauna selvatica apparentemente in difficolta'.

Una volta sottratti al loro ambiente naturale, i giovani animali rischiano di soccombere a causa del forte stress alimentare e comportamentale a cui sono sottoposti e anche se raggiungeranno l'eta' adulta, difficilmente saranno in grado di vivere autonomamente, in quanto non hanno acquisito dai propri genitori quelle tecniche necessarie per procurarsi il cibo e difendersi dai predatori.

Nella fattispecie il piccolo di capriolo, nelle prime settimane di vita, passa poco tempo con la madre, la quale si avvicina solo per allattarlo - si legge in un comunicato della Provincia di Arezzo - e si allontana al primo segnale di pericolo e non tornera' da lui fino a quando non si sentira' sicura; il piccolo e' protetto esclusivamente dalla sua totale mancanza di odore e dal suo mimetismo conferitogli dai colori del mantello e dall'assoluta immobilita'. Questo comportamento e' adottato anche da altre specie selvatiche per sfuggire alla predazione. (segue)

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