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Roma: il ladro di monetine D'Artagnan, ora datemi un lavoro

Cronaca

Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - "Chiedo un lavoro per me, perche' cosi' non posso campa' e di non permettere che nel 2011 a Roma ci siano ancora persone a dormi' de notte pe' strada". Lo afferma in un'intervista al quotidiano 'Il Tempo' Roberto Cercelletta, conosciuto come D'Artagnan, noto ladro di monetine immortalato in un servizio delle Iene a Fontana di Trevi, rilasciato sabato scorso dopo l'arresto. D'Artagnan chiede poi di riavere i 600 euro che gli hanno sequestrato: "so' miei, lo ha detto pure il giudice. In cambio consegno ad un'associazione di beneficienza il mio tesoretto, qualche sacco di monetine straniere".

In merito alla raccolta delle monetine D'Artagnan ha detto che raccoglieva circa duemila, duemilacinquecento euro: "ma sai quanti fondi di bottiglia tra mmonetine africane e asiatiche che non valgono niente? e poi mila li tenevo tutti per me. Faccio beneficienza. Ho aiutato un sacco di poveracci peggio di me. Sai quante notti ho passato in giro a dare coperte di lana a quelli che dormono per strada? Tante altro che Caritas. Non mi sono mai fidato di quest'associazione: vorrei proprio sapere voce per voce, come sono stati spesi tutti i soldi raccolti in questi anni".

In merito al rapporto con i vigili D'Artagnan afferma che "il mio rapporto con i vigili urbani del Primo gruppo e' sempre stato buono. Loro mi facevano la multa e cosi' io potevo raccogliere indisturbato le monetine nella fontana".

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