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Lavoro: Valori, serve fondo nazionale per il precariato

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Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - La ''coperta e' indubbiamente corta, come giustamente sostiene Tremonti, ma e' probabile che si possa agire con criteri innovativi. Per esempio, sarebbe ragionevole creare un 'Fondo nazionale per il precariato' che sia finanziato dai proventi di una parte delle azioni di repressione della Guardia di finanza e dalle azioni di repressione dei reati fiscali sulla aziende della criminalita' organizzata e infine da una quota della fiscalita' ordinaria. Si garantisce un minimo e si crea un fondo personale per ogni lavoratore precario che aumenta a ogni lavoro a termine''. Lo dice Giancarlo Elia Valori in un'intervista ad Atlante economico.

Valori poi rimarca che ''usare i criteri del lavoro interinale e 'a progetto' per tanti giovani ricercatori e scienziati e', come diceva Talleyrand, 'peggio che un crimine, e' un errore'. Disperdere questo potenziale scientifico, grazie alla contrattualita' vigente e, ancor piu' grazie al 'camorrismo universitario' grida vendetta di fronte a Dio''.

Valori auspica una nuova forma di contratto di apprendistato e lancia l'allarme per la disoccupazione giovanile al 28,9%: ''I giovani di oggi secondo una proiezione Inps -ricorda- andranno in pensione con 25 euro in media al mese''. Tra le priorita' per il lavoro, Valori indica ''il giusto salario: oggi anche per chi lavora, le remunerazioni sono scarse e insufficienti per vivere una vita dignitosa. Lo scollamento tra salari, prezzi e costo dei servizi ha diminuito, fatte salve le successive restrizioni di salario, il potere di acquisto del lavoro dipendente. Una stupidaggine'' perche' ''se non diamo i soldi a chi deve comprare i nostri prodotti, chi mai li acuistera'?'', domanda Valori, citando Henry Ford.

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