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Mills, Berlusconi in aula a Milano: ''Indebito il paragone toghe-Br''.

Cronaca

Milano, 9 mag.?(Adnkronos/Ign) - Il processo sul caso Mills è ''incredibile come tutti gli altri''. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi in una pausa del procedimento milanese che lo vede imputato di corruzione in atti giudiziari. Il premier ha definito "surreale'' il procedimento. ''Questo è il peggio di tutti", ha aggiunto sottolineando come il processo sia "già prescritto''. ''E' inutile che lo Stato spenda tutti questi soldi. Se non ci fosse Berlusconi - ha assicurato - questo processo si chiuderebbe subito".

Nel Giorno della Memoria dedicata alle vittime del terrorismo, il premier ha definito eroi i magistrati morti sotto i colpi delle Br. Ai giornalisti Berlusconi ha parlato di ''valorosi magistrati vittime innocenti'', figure ''quasi eroiche, anzi eroiche a cui va il massimo rispetto e la nostra riconoscenza''.

Riguardo ai manifesti anti-pm apparsi nelle settimane scorse sui muri di Milano, il premier ha sottolineato che si è trattato di "un gesto indebito", precisando di aver telefonato a Roberto Lassini solo dopo che "il sindaco Moratti mi aveva comunicato che si era ritirato dalle elezioni. L'ho chiamato per ringraziarlo di questo".

Tornando sulle dichiarazioni di sabato al Palasharp, Berlusconi ha ribadito che i pm di Milano sono "un cancro della democrazia". Il premier ha quindi annunciato una commissione di inchiesta sui magistrati di Milano "per verificare se ci sia l'associazione con fine a delinquere". "D'altra parte - ha aggiunto - i giudici che indagano su di me sono sempre gli stessi".

Il premier è entrato in tribunale a Milano a bordo dell'auto blu accolto dai fan, circa una decina, che lo attendevano davanti all'ingresso del passo carraio in via Freguglia. Un contestatore ha urlato contro i sostenitori del premier "Vergognatevi buffoni". L'uomo è stato immediatamente bloccato dalle forze dell'ordine e poi rilasciato dopo essere stato identificato.

E' la prima volta che il premier si presenta nell'aula del caso Mills, cosa che determinerà la fine della contumacia della sua posizione. In aula poco prima delle 10, dopo aver stretto la mano ai suoi legali, il presidente del Consiglio si è seduto sulla prima panca di fronte ai giudici che, qualche istante dopo il suo ingresso, hanno dato il via all'udienza.

Berlusconi deve rispondere di corruzione in atti giudiziari per un presunto versamento di 600mila dollari all'avvocato inglese, il quale in cambio avrebbe reso testimonianze reticenti. Questa mattina lo staff del presidente del Consiglio ha diffuso ai cronisti presenti nell'aula del processo ampi stralci delle dichiarazioni del premier dal libro scritto da Bruno Vespa 'Viaggio in un'Italia diversa'. Mills? ''Non ricordo di averlo mai conosciuto'', racconta il Cavaliere al giornalista.

La somma di 600mila dollari, che per la procura di Milano rappresenta la tangente versata da Berlusconi a Mills non è che ''un'invenzione'', si legge nel capitolo 'Caso Mills'. Secondo questa ricostruzione il legale si sarebbe trattenuto la somma dal patrimonio di un armatore italiano e per non pagare le imposte al fisco ''si inventò che quei soldi erano una donazione di Bernasconi''.

Intanto, davanti al tribunale di Milano sono apparsi oggi cartelli a favore dei pm. In uno si legge: 'Grazie ai magistrati e alla polizia giudiziaria per averci protetto dalle Br e da tanti altri pericoli anche a prezzo della vita'. A reggere i cartelli, una sorta di risposta a quelli di Lassini che dicevano 'Via le Br dalle procure', sono una decina di ragazzi. Alle loro spalle campeggiano le gigantografie dei giudici Emilio Alessandrini e Guido Galli e dell'avvocato Giorgio Ambrosoli che sono stati ricordati oggi nel Giorno della memoria delle vittime del terrorismo.

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