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Energia: Regione Marche e Api, serve rinvio intesa rigassificatore Falconara Marittima (2)

Economia

(Adnkronos) - Nella riunione e' stata fatta una valutazione sul futuro economico della raffineria di Falconara Marittima (An), ''all'insegna della massima trasparenza nei confronti della Regione''. L'Api non ha nascosto le difficolta' che la raffineria sta incontrando, con le conseguenti ricadute economiche sui livelli occupazionali. La crisi della raffinazione nazionale e' strutturale, hanno detto i dirigenti dell'Api, a seguito della concorrenza di Paesi esteri, Arabia, Cina e India in primo luogo, che hanno investito in maniera significativa nel settore. Altre realta' nazionali, come la raffineria di Cremona, hanno gia' chiuso alcuni mesi fa, con migliaia di lavoratori in mobilita' e in cassa integrazione.

La raffineria Api, sempre quanto affermato dai rappresentanti dell'azienda, ''lavora in perdita da ormai da tre anni'', tanto che ha avviato investimenti differenziati rispetto al petrolifero per non compromettere i bilanci e l'occupazione. In quest'ottica rientrano la centrale Turbogas realizzata e la questione del rigassificatore, pensati per ''generare flussi di cassa tali da sostenere l'attivita' aziendale e l'occupazione''.

Un ridimensionamento o addirittura una chiusura dell'unita' produttiva, e' stato rilevato nel confronto, avrebbe pesanti conseguenze anche sul futuro del porto di Ancona. Argomenti che, anche secondo le valutazioni del Governo regionale, impongono di allargare l'orizzonte della riflessione dal rigassificatore all'intero impianto industriale di Falconara Marittima (An), con la conseguente richiesta di rinviare l'intesa con il Governo nazionale riferita al solo impianto di trasferimento a terra del gas metano. In questo senso, la Regione Marche, gia' stamattina, ha chiesto il rinvio dell'incontro programmato per il 19 maggio. Analoga richiesta e' stata formulata dall'Api.

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