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Ue: Camusso, non c'e' mai stato un sentimento prevalente degli italiani

Economia

Milano, 9 mag. (Adnkronos) - ''C'e' sempre stata una parte politica italiana che ha pensato che l'Europa fosse un problema e non c'e' mai stato un sentimento prevalente degli italiani''. A sostenerlo e' il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che in occasione della Festa dell'Europa, e' intervenuta al convegno 'Cosa puo' fare l'Europa per i giovani', all'universita' Bicocca di Milano.

Secondo la Camusso ''il problema e' ridare un senso alla nostra presenza in Europa che non puo' essere solo legato alla logica monetaria. Cio' che si era creduto e cercato di fare era, appunto, l'Europa politica, l'Europa sociale, l'Europa economica ma tutto questo oggi appare poco. L'euroscetticismo riguarda molti Paesi e noi, apparentemente siamo molto europei ma anche, al tempo stesso, molto euroscettici.

''Di Europa si parla per i finanziamenti ma non di una comunita' con valori condivisi - prosegue la Camusso, secondo la quale - oggi non vi e' piu' un'Europa sociale a differenza degli altri Paesi del mondo. Oggi la politica economica europea - ha detto - scombina infatti quel concetto. Cosa puo' fare l'Italia? Dovrebbe proporsi come soggetto europeo e non come se l'Europa fosse un fastidio''.

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