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Immigrati: Lampedusa, l'isola dove si muore e si nasce due volte/La storia (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Illuminato dalla luce lo spettacolo e' ancora piu'agghiaciante. La risacca e il mare mosso fanno piu' volte rischiare al barcone di rovesciarsi. In pochi minuti viene organizzata una catena umana. I primi sono i sommozzatori della Guardia costiera, che si avvicinano al barcone, poi i finanzieri, i poliziotti, gli uomini della Guardia costiera. Anch'io sono tra loro. Non penso a nulla. Penso solo a tentare di salvare piu' gente possibile. E' l'unico mio desiderio.

Decine di profughi si gettano in acqua senza sapere nuotare. Vengono presi dai sommozzatori. Ma il momento piu' difficile deve ancora arrivare. All'improvviso si affacciano dal barcone le mamme con in braccio i bambini. Sono disperate. Non sanno come arrivare a riva. Sono appena cinque-sei metri, ma la risacca riporta indietro la barca e la fa sbattere.

E' il caos piu' totale. Le mamme si buttano in acqua con i bambini ma nel finire in mare l'abbraccio si scioglie. I sommozzatori prendono subito i bimbi, poi le mamme. Li passano con la catena umana. Prendo i bambini che mi vengono passati in braccio. Tra loro c'e' una bambina di cinque anni circa. Nel cadere in acqua le sono caduti i pantaloni e si vergogna. Non pensa di avere appena scampato un pericolo di morte.La prendo in braccia. E' pesante, ma non sento il peso. Rischio di scivolare sugli scogli. E' sempre piu' buio. La porto al sicuro, piu' in alto e la affido a Viviana di Save the children. Poi arrivano altri bambini dall'acqua. Li afferro al volo. Li prendo in braccio. Li coccolo. Li rassicuro. Li porto fin su. Lontanti dall'aqcua. Poi e' la volta di una donna di colore in avanzato stato di gravidanza. Si tiene con le mani il pancione. Piange e grida dal dolore. Chiedo l'intervento di un medico. Ma il dottore e' gia' impegnato altrove, Non so cosa fare. La faccio sede sullo scoglio. La accarezzo e tento di asciugarla. Le accarezzo la pancia e le dico: 'be quiet, your baby will be ok'. Ma non se sono sicura. Cerco di darmi forza. Poi finalmente arriva il medico. (segue)

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