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Roma: sismologi Ingv, non puntare su predizioni ma su prevenzione

Cronaca

Roma, 9 mag. (Adnkronos)- "Non serve puntare sulla previsione dei terremoti, serve puntare sulla prevenzione se si vogliono salvare vite umane e contenere gli enormi costi della ricostruzione dopo un sisma". La sollecitazione arriva dai sismologi dell'Ingv, Alessandro Amato, geologo e dirigente di ricerca, Giulio Selvaggi, Direttore del centro nazionale Terremoti dell'Ingv, responsabile del monitoraggio dei terremoti in Italia, e Concetta Nostro, che, con lo psicologo dell'Ingv Massimo Crescimbeni, hanno ribadito la necessita' di investimenti per mettere in sicurezza il Paese rispetto all'alto rischio sismico italiano, parlando nel corso di una conferenza stampa, oggi a Roma.

"L'Italia -ha detto Selvaggi- dal '68 ad oggi ha speso 130 mld di euro per la ricostruzione post-terremoto. E, solo con la legge del giugno 2009, sono stati stanziati 965 mld di euro per il periodo 2010-2016 per investimenti per la prevenzione. E' un primo passo anche se ancora contenuto". "Nei Paesi in Via di Sviluppo, dove non si investe in prevenzione, si registrano 5 vittime ogni 100 persone in un terremoto dell'VIII grado. Con adeguati investimenti in prevenzione, nei Paesi sviluppati, la media delle vittime scende allo 0,5%".

"Anche la Banca Mondiale ha sottolineato che un dollaro speso in prevenzione fa risparmiare 7 dollari spesi in ricostruzione" ha ricordato il sismologo dell'Ingv, sottolineando che "L'Italia, che e' uno dei Paesi a maggior rischio sismico, non investe in prevenzione". "Poverta', ignoranza e corruzione sono -ha detto ancora Selvaggi- tra i fattori che incidono sul peso che un terremoto puo' avere in termini di vite umane e danni. E' stato verificato, inoltre, che piu' e' basso il Pil di un Paese piu' e' alta la corruzione e maggiore e' l'incidenza dei danni di un terremoto". (segue)

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