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Giustizia: Borrelli, trivialita' definire magistrati cancro democrazia

Cronaca

Milano, 9 mag. (Adnkronos) - E' "una trivialita' da strada" definire "un cancro" i magistrati. A sostenerlo e' Francesco Saverio Borrelli, ex capo del pool Mani Pulite ed ex procuratore generale di Milano, a margine della cerimonia milanese in ricordo di Giorgio Ambrosoli, Emilio Alessandrini e Guido Galli. Borrelli ha osservato che dal 2002 ad oggi, da quando all'inaugurazione dell'anno giudiziario pronuncio' il motto 'Resistere, Resistere, Resistere', "si resiste meno, la pubblica opinione e' debole e forse non esiste piu' nemmeno".

Borrelli ha evidenziato come nessuno dei rappresentanti delle istituzioni presenti oggi pomeriggio abbia preso le distanze dalle parole del premier. "Sono stupito che nessuno dei rappresentanti delle istituzioni presenti lo abbia sottolineato. Se ci fosse stata una piu' precisa separazione di responsabilita' rispetto a quello che e' il loro capo in testa, sarebbe stato meglio. Forse e' stato un errore dell'associazione nazionale magistrati offrire un palcoscenico a personaggi che non se lo meritano".

A chi gli ha ricordato che questa mattina il premier ha parlato di "pm cattivi" e "giudici buoni", Borrelli ha detto che e' "una stupidaggine, perche' i giudici che sono buoni sono quelli che hanno applicato la prescrizione, ma ci sono giudici che lo hanno rinviato a giudizio, quelli delle indagini preliminari, e sono giudici anch'essi".

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