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Moro: presidente Consiglio Puglia, impresse valore unitario a sua politica (2)

Politica

(Adnkronos) - Secondo Introna ''a quella stessa tensione unitaria era improntata la sua azione nel difendere l'integrita' della nostra Regione dai tentativi, tuttora ricorrenti, di creare un'autonoma regione salentina. Il suo meridionalismo non si confuse mai con il rivendicazionismo piagnone, dietro cui si annidavano spesso interessi reazionari e pulsioni separatiste, che oggi ricorrono al Nord. Moro era convinto che il Mezzogiorno era e resta il nodo cruciale della nostra unita' nazionale, ancor piu' nella nuova realta' dell'Europa comunitaria. Merita d'essere ricordata quella sua espressione divenuta famosa: 'Il primo impegno del nostro meridionalismo e' liberarci dall'umiliazione del Mezzogiorno e di noi meridionali'''.

Per il presidente dell'assemblea pugliese ''a voler indagare nel profondo le cause della sua fine, e' doveroso riconoscere che Aldo Moro e' morto perche' ha voluto restare fedele alle idee professate ed elaborate fin dalle sue prime lezioni di filosofia del diritto, tenute nell'Ateneo barese nel 1943, quando aveva solo 27 anni. In quelle pagine, ora ripubblicate, e' scritto il suo destino: sono la sua professione di fede, vissuta con coerenza. Moro docente sostiene che la persona umana viene prima dello Stato. E' la coscienza etica dell'uomo che fonda lo Stato. La ragione dell'uomo viene prima della ragione di Stato''.

Il consiglio regionale della Puglia ha osservato un minuto di raccoglimento e ha ricordato anche gli uomini della scorta, caduti nell'agguato di via Fani, il 16 marzo 1978.

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