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Roma: Municipio XV boccia bilancio 2011 giunta Alemanno

Cronaca

Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - "Oltre ad essere giunto con oltre 5 mesi di ritardo e non essere frutto di un reale confronto coi Municipi, il progetto di bilancio si presenta estremamente drammatico, per le pesanti conseguenze ai danni dei cittadini che, per il terzo anno consecutivo, dovranno assistere ad una riduzione dei servizi e a una forte contrazione degli investimenti. E' un bilancio quello che ci e' stato presentato da Alemanno che punisce il Municipio XV e tradisce le aspettative dei suoi residenti". Lo ha dichiarato Gianni Paris, presidente del Municipio XV di Roma, a seguito della votazione di oggi con la quale il Consiglio ha ratificato all'unanimita', con l'astensione dei consiglieri del Pdl, la delibera presentata dalla Giunta municipale che boccia la proposta di bilancio 2011 della Giunta Alemanno.

"Come si puo' leggere dalle ampie motivazioni che accompagnano la delibera di parere contrario del XV - ha continuato Paris - quest'anno dobbiamo assistere ad un' ulteriore decurtazione del budget municipale, che non risparmia per la prima volta nemmeno la spesa sociale, mentre per il comparto delle manutenzioni di scuole, strade ed edifici, si e' ormai giunti al collasso, a causa del deficit economico, prossimo al 50% del fabbisogno del Municipio. La situazione non e' meno drammatica per quanto riguarda il piano investimenti. Infatti non e' prevista la realizzazione di nessuna delle 5 grandi opere pubbliche che il nostro territorio aspetta da anni come il Ponte di Congressi, il raddoppio di via della Magliana, la metropolitana D, la funivia Magliana-Eur, il prolungamento del tram 8 a Marconi".

"Non meno significativo e' il fatto che il Consiglio Municipale ha anche approvato all'unanimita', col voto favorevole dei consiglieri del centro destra - ha proseguito - di respingere la delibera collegata al bilancio di previsione che prevedeva l'approvazione del piano finanziario 2011 dell'Ama e la determinazione delle nuove tariffe per i rifiuti. A fronte di un servizio di raccolta sempre piu' in difficolta' e al mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati per la raccolta differenziata, la delibera che abbiamo respinto prevede fra l'altro un aumento del 32% delle tariffe a carico dei cittadini". (segue)

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