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Afghanistan: genitori militare morto, nessuno lo ha ricordato durante raduno alpini

Cronaca

Foggia, 9 mag. - (Adnkronos) - ''Anche Francesco e' un alpino morto in missione all'estero, ma durante l'84ma adunata nazionale degli Alpini nessuno ha fatto il suo nome, nessuno si e' ricordato di lui, nessuno ha ritenuto di includerlo nell'elenco dei caduti''. E' con queste parole che Luigi e Rosa Positano, genitori del caporal maggiore foggiano morto il 24 giugno scorso a Herat (Afghanistan) in missione, hanno espresso tutto il proprio ''rammarico'' in una lettera inviata al Capo di stato maggiore della difesa, il generale alpino Biagio Abrate, al comandante delle Truppe alpine, generale di Corpo d'armata Alberto Primicerj, e al comandante della Brigata alpina 'Taurinense', generale di Brigata Claudio Mora.

''Abbiamo seguito in tv la diretta della manifestazione - spiegano i coniugi Positano - un modo come un altro per sentirci ancora vicini al nostro amato Francesco, un modo come un altro per rivedere in quei ragazzi in divisa che sfilavano dinanzi alle autorita', il volto di un figlio che ci e' stato strappato. Arriva il momento del ricordo dei poveri alpini deceduti in missione: 'onore ai caduti!'. Tra un po' ascolteremo il nome di Francesco e il cuore balzera' nel vedere ricordare nostro figlio per il suo sacrificio. E invece - proseguono - il nome di Francesco non e' stato fatto, nessun onore dunque al caporal maggiore capo Francesco Saverio Positano. Eppure Francesco e' un eroe al pari degli altri che come lui hanno dato la vita per amor di Patria''. (segue)

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