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Musica: Renato Zero, quello che canto nasce dalle mie viscere

Spettacolo

Roma, 9 mag. (Adnkronos) - Le origini del soprannome 'Ciao-Ni'', il misterioso incontro con Anna Magnani, l'amore per la nonna Renata e per tutta la sua famiglia, sono loro che gli hanno dato "anticorpi da elefante" per reggere a tutte le critiche e a tutte le avversita'. Insomma, un Renato Zero inedito quello che si e' raccontato a Vincenzo Mollica, durante la videochat del Tg1. Un'iniziativa per celebrare l'uscita del triplo dvd con le immagini dei memorabili concerti tenuti a Villa Borghese a Roma, in occasione dei 60 anni del cantautore romano.

Oltre 10 mila le domande arrivate in tempo reale durante la videochat sul sito del tg1online (tg1.rai.it). Tra queste, ecco alcune curiosita' che Renato Zero ha esaudito."Conoscere Renato? E' facile perche' quello che canto mi somiglia, nasce dalle mie viscere". La canzone che lo rispecchia di piu' e' 'Spalle al muro', mentre la paura di invecchiare e' "una paura di non avere convinto, di non essere stati abbastanza ostinati nel rapportarsi con gli altri".

Per Renato "la vecchiaia potrebbe essere anche una giovinezza riconquistata se oggi io mi ritrovo con me accanto le persone care come mia sorella con cui condividere una pastasciutta o decidere di fare le vacanze insieme. Il mio monito e' 'non trascuriamo niente e nessuno'". Infine, una domanda su quale sia il suo sogno nel cassetto. "I sogni non li tengo nel cassetto - ha detto Zero - li faccio volare tutti".

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