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Roma: il sismologo, domani dimostreremo le falsita' sul terremoto

Cronaca

Roma , 10 mag. - (Adnkronos) - Chi crede che davvero domani ci sara' a Roma un disastroso terremoto e pensa di lasciare la capitale per mettersi al riparo con la famiglia, salvando le cose piu' preziose e i ricordi piu' cari, fara' meglio a recarsi invece all'universita' della 'Sapienza', per assistere al convegno dal titolo quanto mai esplicativo: 'Aspettando il terremoto che verra': conoscere i terremoti e capirne gli effetti per imparare a difenderci' che, sfidando apertamente la previsione-fandonia diffusa via-internet e la credulita' popolare, l'ateneo romano organizza, rivolgendosi anzitutto a docenti e studenti di liceo.

"E' davvero avvilente, come studioso - confessa all'ADNKRONOS Gabriele Scarascia Mugnozza, docente di Scienze della terra e organizzatore dell'evento - constatare che ci siano persone, anche giovani e preparate, che mostrano di credere a questa 'bufala' del terremoto a Roma previsto per l'11 maggio 2011 da Raffaele Bendandi, sismologo morto nel 1979, che dunque fece questa previsione con svariati decenni di anticipo rispetto alla data 'fatidica' del disastro annunciato".

Lo scienziato avanza due argomenti incontrovertibili per affossare il vaticinio di Bendandi. "Intanto, Roma non e' una zona sismica che possa essere epicentro di un terremoto di dimensioni catastrofiche; al massimo, puo' avvertire in maniera anche evidente forti scosse sismiche che possano verificarsi nell'area dei Castelli Romani, nella sua provincia, o in Umbria e in Abruzzo, come nel recente caso del grave terremoto che ha colpito L'Aquila". (segue)

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