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Bin Laden: N.Y. Times, team di legali ed interpreti pronto ad interrogarlo

Esteri

New York, 10 mag. (Adnkronos) - Nuovi dettagli sul raid compiuto ad Abbottabad, in Pakistan: l'operazione delle forze speciali americane comprendeva due squadre di specialisti, una con il compito di provvedere alla sepoltura di Osama Bin Laden nel caso in cui fosse stato ucciso, l'altra - composta da esperti, interpreti e legali - con il compito di interrogarlo nel caso fosse stato catturato vivo. Questa squadra avrebbe atteso a bordo di una nave della Marina, probabilmente la portaerei Carl Vinson nel Mare Arabico. A rivelarlo e' oggi il New York Times.

Sempre secondo fonti citate dal giornale - che attribuisce le sue rivelazioni ad alti funzionari dell'amministrazione ed ufficiali militari - il presidente Obama avrebbe insitito prima del raid perche' il commando incaricato di portarlo a termine fosse abbastanza numeroso da riuscire a garantirsi una ritirata in sicurezza dal Pakistan nel caso in cui agenti di polizia o militari ostili fossero intervenuti contro gli uomini delle forze speciali.

La decisione del leader della Casa Bianca di incrementare le dimensioni del commando dimostra - osserva il quotidiano - che Obama era disposto a rischiare un confronto militare con un paese alleato per catturare o uccidere Bin Laden. Le regole di ingaggio dei militari che hanno preso parte al raid, si apprende inoltre da un funzionario dell'amministrazione, prevedevano "di evitare ogni confronto per quanto possibile. Ma se fosse stato necessario rispondere al fuoco per uscire da li', erano autorizzati a farlo". (segue)

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