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Firenze: sfiorati i 100 mila visitatori al Festival d'Europa (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Da mettere in conto la macchina organizzativa messa in campo e diretta dall'Iue - l'Istituto Universitario Europeo, che con centinaia e centinaia di addetti ai lavori, ha fatto filare tutto liscio sul fronte della logistica e della pianificazione delle molteplici attivita'. Evento centrale del calendario del Festival d'Europa la conferenza internazionale The State of the Union che ha visto i grandi personaggi d'Europa confrontarsi sulle politiche comunitarie nei diversi settori, sull'attualita' politica, economica e sociale e sul futuro dell'Unione dopo il Trattato di Lisbona.

In Palazzo Vecchio sono intervenuti, fra gli altri, Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo, Androulla Vassiliou, Commissario europeo per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo, la gioventu', Carlo Casini, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, Mario Monti, ex Commissario UE, Lorenzo Bini Smaghi, membro dell'Executive Board della Banca Centrale Europea, Dimitris Tsigos, presidente di YES, European Confederation of Young Entreprenenurs e Josep Borrell, Presidente dell'Istituto Universitario Europeo.

A portare il suo saluto al Festival d'Europa anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenuto a State of Union con un collegamento video in diretta dal Quirinale. ''Non si puo' ignorare il grande riscontro registrato dalla prima edizione del Festival d'Europa - dichiara il Presidente IUE Borrell - la manifestazione ha confermato oggi piu' che mai il bisogno di Europa che i cittadini avvertono.

Il grande afflusso ai diversi Padiglioni ed a tutte le iniziative e' emblematico della necessita' di far incontrare l'Europa, intesa come istituzioni, progetti ed opportunita', con i suoi cittadini. La conferenza internazionale The State of The Union ha rappresentato il punto piu' alto del Festival ed ha dato la possibilita' ai grandi d'Europa ed ai rappresentanti dei diversi Paesi membri e non membri di trovarsi allo stesso tavolo per discutere, ma soprattutto progettare il futuro dell'Unione. Usciamo dalla prima edizione del Festival con la certezza che non restera' l'unica''. (segue)

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