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Milano: boom di visite da psicologo quartiere, prima causa problemi coppia

Cronaca

Milano, 10 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I milanesi si stendono sul lettino dello psicologo di quartiere. Nel 2011 e' boom di richieste d'aiuto. Solo nei primi 3 mesi sono stati 880 i colloqui sostenuti nelle 23 farmacie della metropoli lombarda che hanno attivato il servizio, aderendo al progetto nato dalla collaborazione tra assessorato alla Salute del Comune, Laboratorio di psicologia clinica dell'universita' Cattolica di Milano, farmacie comunali e private aderenti a Federfarma.

Nel 2010 l'andamento e' stato simile: da aprile a dicembre i colloqui nelle farmacie hanno raggiunto quota 2.200, per oltre 630 situazioni problematiche 'stanate'. E sono soprattutto i problemi familiari e di coppia (19,6%) a spingere i milanesi all'outing. Seguiti dalle sintomatologie ansiose (17,1%) e depressive (12,4%), dalla gestione di situazioni critiche (9,5%) e dall'abuso di alcol e sostanze stupefacenti (2,1%). La maggior parte degli interventi (40,1%) si conclude indirizzando l'utente a servizi territoriali specifici.

A spingere i cittadini sul lettino dello psicologo di quartiere la vicinanza a casa (33,9%) e la gratuita' del servizio (32,9%). "La risposta dei cittadini e i risultati dei colloqui clinici ci hanno dato un'idea di quanto aiuto psicologico abbiano bisogno. I dati sono stati incoraggianti, ben il 39,3% dell'utenza e' riuscito a risolvere la propria problematica grazie al ciclo di colloqui offerti dal servizio", sottolinea l'assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi. Donne (76,3%), con un'eta' media intorno ai 52 anni, e giovani fino ai 29 anni (14,2%). Questo l'identikit dei clienti piu' comuni dello psicologo di quartiere. Quasi la meta' (45,6%) e' in possesso del diploma di scuola media superiore mentre poco attratti dal servizio si sono rivelati i laureati.

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