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Lecce: arresti per droga e armi, inchiesta nata da estorsione a commercialista

Cronaca

Lecce, 10 mag. - (Adnkronos) - Nasce da un'estorsione e da un attentato dinamitardo ai danni dello studio di un commercialista, P.G., avvenuto il 27 settembre del 2010 a Corigliano d'Otranto, l'inchiesta che ha portato stamane i carabinieri del Comando provinciale di Lecce ad arrestare 9 persone nel basso Salento per traffico di droga (cocaina e marijuana) e detenzione di armi ed esplosivi, danneggiamenti. Il 15 ottobre successivo i militari della Compagnia di Maglie arrestarono Leonardo Costa, 49 anni, pregiudicato e sorvegliato speciale, uno dei destinatari delle misure restrittive, per una estorsione messa in atto in varie fasi.

Dopo l'attentato, il 5 ottobre, sempre verso sera, Costa, cliente del professionista per la contabilita' della sua attivita' commerciale, si presento' allo studio di P.G., avanzando una richiesta di 20.000 euro che sarebbe servita per la sua tranquillita' e per la quale egli stesso si impegnava quale garante verso fantomatiche terze persone. L'11 ottobre, il commercialista promise il versamento di una prima parte del denaro, circa 10.000 euro, su una somma comlessiva totale di 18.000. Per tale ragione i carabinieri organizzarono la registrazione della conversazione che avvenne nello studio dove Costa percepi' il danaro.

Nel momento in cui, dopo essere uscito, stava entrando nella sua Mercedes parcheggiata nei pressi dello studio, venne fermato e trovato in possesso di una busta con il denaro all'interno. Il movente dell'attentato e della conseguente estorsione ai danni del commercialista, secondo gli inquirenti, derivava dal fatto che il professionista aveva inviato a Paolo Puce, 38 anni, fratello di Renato, 34, entrambi arrestati, una raccomandata con la quale lo invitava al pagamento di 6.000 euro, quale onorario per l'attivita' fiscale svolta fino al maggio 2007 ed ancora insoluta.

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