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Sassari: perquisizioni in ovili alla ricerca armi dopo omicidio Bacciu, due arresti

Cronaca

Sassari, 11 mag. - (Adnkronos) - I carabinieri di Budduso' e Pattada (Ot), sotto il coordinamento della compagnia di Ozieri (Sassari), dopo il duplice omicidio del 29 aprile scorso di Giovanni Battista e Antonio Bacciu, zio e nipote, al quale sono miracolosamente scampati i due fratelli di quest'ultimo, hanno perquisito numerosi ovili alla ricerca di armi ed esplosivi trovandone nell'azienda dei fratelli Giovanni Antonio, 46 anni, e Mario Canu, 47, allevatori di Budduso'.

I due sono arrestati stati per detenzione illegale di sostanze esplosive e munizioni. Nel corso della perquisizione all'azienda dei fratelli Canu, in localita' Sa Dispensa, sono stati trovati 8 metri di miccia detonante, 5 detonatori, 20 cartucce calibro 9 e 13 cartucce a pallettoni calibro 12, avvolti nel cellophane ed nascosti tra i muretti a secco dell'ovile. Il materiale sequestrato sara' affidato al Ris di Cagliari per gli esami balistici.

Per quanto riguarda l'esplosivo, gli investigatori dovranno verificare se sia stato utilizzato in qualcuno degli attentati verificatisi negli ultimi anni a Budduso'. E' comunque un sequestro importante, secondo i carabinieri, se si pensa che un metro di miccia detonante corrisponde, come potenza distruttiva, ad un candelotto di dinamite. Le cartucce calibro 12 saranno comparate con i bossoli di quelle utilizzate per uccidere i Bacciu e ritrovate accanto al luogo della strage. I due fratelli Canu sono stati condotti al carcere di San Sebastiano a Sassari a disposizione del magistrato.

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